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	<title>Alessandro Rotta</title>
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	<description>Fotografie e Parole, Amore e Odio, Corpo e Anima, Energia e Materia</description>
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		<title>Cosa vorrei fare &#8211; Quadrato Magico</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 03:16:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni filosofiche]]></category>
		<category><![CDATA[matematica]]></category>
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		<description><![CDATA[Troppo tempo che non aggiorno questo blog&#8230; che mi siano sfuggiti i rintocchi della mezzanotte? Questo testo l&#8217;ho scritto a matita il 22 Marzo 2009, circa dieci mesi fa, su un singolo foglio di un piccolo blocco di appunti, su un diretto Arezzo &#8211; Firenze. In questa deliziosa e fredda sera di Gennaio ho deciso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Troppo tempo che non aggiorno questo blog&#8230; <em>che mi siano sfuggiti i rintocchi della mezzanotte?</em> Questo testo l&#8217;ho scritto a matita il 22 Marzo 2009, circa dieci mesi fa, su un singolo foglio di un piccolo blocco di appunti, su un diretto Arezzo &#8211; Firenze. In questa deliziosa e fredda sera di Gennaio ho deciso di pubblicarlo in una forma non usuale: non come semplice sequenza di parole ma sottoforma di &#8220;quadrato magico&#8221; di singole lettere. Trentasei colonne e trentasei righe per un totale di 1236 (milleduecentotrentasei) lettere. Quali strane e magiche combinazioni di lettere si nascondono nelle verticali e nelle diagonali del quadrato? Non ne ho la più pallida idea&#8230;</p>
<div id="attachment_98" class="wp-caption alignnone" style="width: 435px"><img src="http://www.alessandrorotta.com/wp-content/uploads/2010/01/quadratomagico.png" alt="Cosa vorrei fare - Quadrato magico" title="Quadrato Magico" width="425" height="428" class="size-full wp-image-98" /><p class="wp-caption-text">Cosa vorrei fare - Quadrato magico</p></div>
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		<title>Texel</title>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2009 22:14:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni filosofiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Texel (Isole Frisone), 3 Maggio 2009
Il faro dell&#8217;antica isola mi guida
come i pescherecci del Mare del Nord,
sotto un cielo azzurro di nuvole veloci,
cammino deciso sulla sabbia bianca.
Il vento, tagliente come un rasoio,
livella la spiaggia di conchiglie,
increspa il mare, toglie il respiro,
e non resta che fermarsi a riposare.
Ma anche se sembrerò saldo e fiero
sotto il sole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Texel (Isole Frisone), 3 Maggio 2009</p>
<p><em>Il faro dell&#8217;antica isola mi guida<br />
come i pescherecci del Mare del Nord,<br />
sotto un cielo azzurro di nuvole veloci,<br />
cammino deciso sulla sabbia bianca.</em></p>
<p><em>Il vento, tagliente come un rasoio,<br />
livella la spiaggia di conchiglie,<br />
increspa il mare, toglie il respiro,<br />
e non resta che fermarsi a riposare.</em></p>
<p><em>Ma anche se sembrerò saldo e fiero<br />
sotto il sole tiepido di primavera,<br />
i miei piedi appoggeranno sulla sabbia:<br />
e sarò in balia del vento e delle maree.</em></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/ale260382/3508841606/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-90 alignnone" style="border: 5px solid black;" title="Texel, 3 Maggio 2009" src="http://www.alessandrorotta.com/wp-content/uploads/2009/05/texel-01-400.jpg" alt="Texel, 3 Maggio 2009" width="400" height="336" /></a></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://fpdownload.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=8,0,0,0" width="180" height="322" id="badge" align="middle"><param name="allowScriptAccess" value="sameDomain" /><param name="movie" value="http://www.imagekind.com/flash/banner_single.swf?imageNum=0d7fc085-ebdc-4cc4-ada9-a2320f0d23c9&#038;guid=8c1bf357-468b-4f1a-b1ef-34f7e8f02f1b&#038;rand=false" /><param name="quality" value="high" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="bgcolor" value="#ffffff" /><param name="menu" value="false" /><embed src="http://www.imagekind.com/flash/banner_single.swf?imageNum=0d7fc085-ebdc-4cc4-ada9-a2320f0d23c9&#038;guid=8c1bf357-468b-4f1a-b1ef-34f7e8f02f1b&#038;rand=false" quality="high" wmode="transparent" bgcolor="#ffffff" width="180" height="322" name="badge" align="middle" allowScriptAccess="sameDomain" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" ></embed></object></p>
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		<title>Danza del Tramonto (Also Sprach Zarathustra)</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 14:56:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ale260382</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti fotografici]]></category>
		<category><![CDATA[bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[danza]]></category>
		<category><![CDATA[tramonto]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi chiedo cosa ci sia di tanto differente tra bello e brutto&#8230;
Scatto una fotografia. Alcuni dicono che è brutta, alcuni dicono che è bella. Ne scatto un&#8217;altra. Stessa cosa. Ancora un&#8217;altra. Non Cambia.
Allora penso a cos&#8217;è la bellezza&#8230; Un istinto, ciò che ti fa dire immediatamente &#8220;mi piace&#8221; oppure &#8220;non mi piace&#8221; senza sapere neppure [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi chiedo cosa ci sia di tanto differente tra bello e brutto&#8230;<br />
Scatto una fotografia. Alcuni dicono che è brutta, alcuni dicono che è bella. Ne scatto un&#8217;altra. Stessa cosa. Ancora un&#8217;altra. Non Cambia.<br />
Allora penso a cos&#8217;è la bellezza&#8230; Un istinto, ciò che ti fa dire immediatamente &#8220;mi piace&#8221; oppure &#8220;non mi piace&#8221; senza sapere neppure cosa stai guardando. Il fascino, di non sapere cosa stai guardando; il fascino di saperlo. Un&#8217;emozione, un sentimento che brucia, che non ti fa distogliere gli occhi. Una proiezione della nostra essenza all&#8217;esterno del nostro corpo. Un compiacimento razionale derivato dall&#8217;armonia delle forme e dei colori. Tutte queste cose sono aspetti della stessa cosa, o magari livelli successivi di bellezza? Guardo gli occhi azzurri di una ragazza e mi dico che io impazzisco per gli occhi che hanno il colore del cielo e del mare, un minuto dopo mi fisso estasiato su un paio di grandi occhi marroni e profondi come un bosco di faggi in autunno. L&#8217;amore è così facile, come contrastare il Dio della Gravità di Nietsche: una forza talmente risibile che la contrastiamo ogni giorno, camminando eretti, sollevando oggetti, volando negli aereoplani.</p>
<div id="attachment_43" class="wp-caption alignnone" style="width: 435px"><a href="http://www.flickr.com/photos/ale260382/3379402466/"><img class="size-full wp-image-43" title="Danza del Tramonto" src="http://www.alessandrorotta.com/wp-content/uploads/2009/04/zarathustra-425.jpg" alt="Danza del Tramonto (Also Sprach Zarathustra)" width="425" height="431" /></a><p class="wp-caption-text">Danza del Tramonto (Also Sprach Zarathustra)</p></div>
<blockquote><p>Io crederei solo ad un dio che sapesse danzare. E quando vidi il mio diavolo, lo trovai serio, esatto, profondo e solenne. Era lo spirito della gravità, per lui precipitano tutte le cose: non si uccide con l&#8217;ira, ma con il sorriso. Su, uccidiamo lo spirito di gravità! Ora sono leggero, ora volo, ora mi vedo sotto di me, ora è un dio che si serve di me per danzare. Così parlò Zarathustra.<br />
<em></em></p>
<p><em>(F. Nietsche, Also Sprach Zarathustra)</em></p></blockquote>
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		<title>Cyanotype Dream</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 23:33:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ale260382</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti fotografici]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni filosofiche]]></category>
		<category><![CDATA[autoritratto]]></category>
		<category><![CDATA[cianotipia]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;ambito della mia ricerca sul significato profondo della Fotografia ho realizzato questa piccola sequenza-autoritratto&#8230;

Forse l&#8217;unico modo di vedere realmente una fotografia è fotografarla&#8230; se ci limitassimo a fotografare l&#8217;albero, guardando la fotografia noi vedremmo l&#8217;albero, non la fotografia. Arte trasparente, la fotografia riesce a rendersi invisibile nella sua apoteosi, una bella foto è quella che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-style:italic;">Nell&#8217;ambito della mia ricerca sul significato profondo della Fotografia ho realizzato questa piccola sequenza-autoritratto</span>&#8230;</p>
<p><a title="Cyanotype Dream by Alessandro Rotta, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/ale260382/3342049943/"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3298/3342049943_4a4e50299b.jpg" alt="Cyanotype Dream" width="426" height="108" /></a></p>
<p>Forse l&#8217;unico modo di vedere realmente una fotografia è fotografarla&#8230; se ci limitassimo a fotografare l&#8217;albero, guardando la fotografia noi vedremmo l&#8217;albero, non la fotografia. <span style="font-style:italic;">Arte</span> <span style="font-style:italic;">trasparente</span>, la fotografia riesce a rendersi invisibile nella sua apoteosi, una bella foto è quella che non ti fa parlare della foto stessa ma del soggetto, del messaggio, del valore simbolico e comunicativo: esaltandosi si annulla! Soprattutto nel mondo digitale, in cui la fotografia non esiste nemmeno come oggetto fisico, ma soltanto come sequenza numerica codificata. Questa è una riflessione in questo senso, che chiama in causa una tecnica di stampa, la <span style="font-style:italic;">cianotipia</span>, vecchia come la fotografia stessa (ma che utilizza in questo caso un negativo ottenuto digitalmente), a sua volta fotografata. Questa serie di azioni apparentemente semplici genera un complesso <span style="font-style:italic;">puzzle</span> metalinguistico, difficile da descrivere e da decifrare. E&#8217; proprio in questa trasparenza che si nasconde, paradossale, la forza della comunicazione fotografica, talmente netta e immediata che non ha bisogno di simboli, né di goffe rappresentazioni, né di laboriosi interventi manuali:<span style="font-style:italic;"> essenza</span> pura che trascende da contenuti e contenitori.</p>
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		<title>Il fotografo</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 00:57:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ale260382</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni filosofiche]]></category>
		<category><![CDATA[fotografo]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti fotografici]]></category>

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		<description><![CDATA[Una riflessione, in prosa, scaturita da alcune delle mie ultime letture&#8230;
Ogni fotografia appartiene al passato, è un qualcosa che è già stato, che non era prima dello scatto e che non sarà mai più (grazie a Barthes per avermelo fatto notare). L&#8217;unica certezza è che il fotografo era là, parte di quel passato. Non si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-style:italic;">Una riflessione, in prosa, scaturita da alcune delle mie ultime letture&#8230;</span></p>
<p>Ogni fotografia appartiene al passato, è un qualcosa che è già stato, che non <span style="font-style:italic;">era </span>prima dello scatto e che non <span style="font-style:italic;">sarà</span> mai più (grazie a <span style="font-style:italic;">Barthes</span> per avermelo fatto notare). L&#8217;unica certezza è che il fotografo era là, parte di quel passato. Non si vede quasi mai il fotografo, fanno eccezione l&#8217;autoscatto (ma allora chi è che scatta?) e gli specchi (ma parafrasando un noto romanzo lo specchio è solo un <span style="font-style:italic;">eidolon</span>), ma si ha la certezza che c&#8217;era, e che nella maggior parte dei casi ha materialmente premuto il pulsante. Ci sono tre tipi di fotografie:<br />
<span style="font-style:italic;">le fotografie che non hai fatto</span>, che sono la maggior parte, sono tutti quegli attimi che non hai fotografato, hai scelto di non fotografare, o che non hai potuto fotografare. Forse si può provare a contarli: ipotizzando un tempo medio di scatto di 1/125 di secondo ogni fotocamera <span style="font-style:italic;">non scatta</span> circa 10 milioni di fotografie al giorno ! Di questi non scatti solo una piccolissima parte divengono scatti:<br />
<span style="font-style:italic;">le fotografie che hai fatto</span>, in maggioranza finiscono archiviate in scatole portanegativi o in hard disk in forma binaria, scampoli di passato che vengono degnati di un paio di occhiate al massimo. Ogni fotografo ha migliaia e migliaia di queste foto, sono ingombranti, pesanti, polverose. Raramente accade il miracolo, e una piccola parte di questi scatti dimenticati diventano patrimonio comune:<br />
<span style="font-style:italic;">le fotografie che hai scelto</span>, ovvero quel sottoinsieme di scatti che scegli di mostrare agli altri, quei frammenti di passato che hai deciso siano degni di essere portati al livello del presente. E qui accade il miracolo, perchè anche sottoforma di squallidi e sbiaditi simulacri bidimensionali e monomediali, questi oggetti riescono a trasmettere emozioni. Come sia possibile evocare, in un pezzetto di carta bianca macchiata di nero grande quanto un biglietto da visita, l&#8217;esistenza di un individuo morto cento anni fa, mai visto né conosciuto, oppure esplorare un luogo ormai dimenticato, è il grande mistero della fotografia.<br />
E tutti questi scatti sono accomunati da una sinistra presenza, il fotografo, una sorta di <span style="font-style:italic;">profeta </span>del passato, colui che ha il potere e la responsabilità di decidere cosa è importante e cosa è insignificante. Una fotografia è ciò che sta <span style="font-style:italic;">davanti </span>alla fotocamera, dietro c&#8217;è il vuoto, un frammento di passato che non solo non è stato fotografato, ma che non è stato neppure <span style="font-style:italic;">non fotografato</span>, né avrebbe potuto esserlo, perchè la macchina era puntata nella direzione opposta. Questo aspetto della fotografia mi ha sempre spaventato, il non poter sapere cosa c&#8217;era dietro alla macchina al momento dello scatto, il non poter definire questa presenza inquietante del <span style="font-style:italic;">fotografo</span>, questa figura di cui si vede soltanto ciò che egli stesso vede, di cui non si sa neppure come era vestito, di che colore aveva i capelli, se era uomo o donna, bambino o anziano. Talvolta una fotografia sarebbe forse più interessante se la macchina fotografica al momento dello scatto fosse stata utilizzata a rovescio: avremmo potuto vedere l&#8217;occhio del fotografo, attento all&#8217;inquadratura, l&#8217;indice che preme il pulsante&#8230; ma, fortunatamente per noi fotografi, questo è soltanto uno sciocco paradosso, perchè così non esisterebbe più <span style="font-style:italic;">quella</span> fotografia, e neppure avrebbe senso discutere su chi stava <span style="font-style:italic;">dietro </span>a un&#8217;immagine che non esiste.</p>
<p>Un augurio a tutti i fotografi, che possiate sempre navigare nel vostro presente senza affogare nel vostro passato e senza dissolvervi in un futuro che non esiste ancora. Noi siamo <span style="font-style:italic;">ora</span>.</p>
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		<title>Autoritratto &#8211; Aria</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 18:41:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ale260382</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>
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		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[autoritratto]]></category>
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		<description><![CDATA[Elementi di un autoritratto, quattro elementi che mi compongono, acqua, aria, terra, fuoco. Una serie fotografica di quattro elementi, accompagnata da quattro poesie di quattro quartine&#8230;

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-style:italic;">Elementi di un autoritratto, quattro elementi che mi compongono, acqua, aria, terra, fuoco. Una serie fotografica di quattro elementi, accompagnata da quattro poesie di quattro quartine&#8230;</span></p>
<p><img class="alignnone" style="border: 5px solid black; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/__u6ZkQzyFoA/SMVzL7tZQ4I/AAAAAAAAALQ/Jw2Gr6-S5kE/s320/Scan-080908-0002-small.jpg" border="0" alt="" width="320" height="200" /></p>
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		<title>Autoritratto &#8211; Acqua</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Sep 2008 13:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ale260382</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti fotografici]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[autoritratto]]></category>
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		<description><![CDATA[Elementi di un autoritratto, quattro elementi che mi compongono, acqua, aria, terra, fuoco. Una serie fotografica di quattro elementi, accompagnata da quattro poesie di quattro quartine&#8230;

Acqua, fonte di vita, fresca carezza
che scorre veloce sulla mia pelle,
bellezza di movimento incessante,
armonia chimica di inizio e fine.
Larghi fiumi, imperiosi, distese
sconfinate di blu e verde, gelide
sorgenti di purezza: così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-style:italic;">Elementi di un autoritratto, quattro elementi che mi compongono, acqua, aria, terra, fuoco. Una serie fotografica di quattro elementi, accompagnata da quattro poesie di quattro quartine&#8230;</span></p>
<p><img class="alignnone" style="border: 5px solid black; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/__u6ZkQzyFoA/SMKIBKX9-JI/AAAAAAAAALA/ZqgFBnlOpCU/s320/Scan-080906-0001-small.jpg" border="0" alt="" width="320" height="200" /></p>
<p>Acqua, fonte di vita, fresca carezza<br />
che scorre veloce sulla mia pelle,<br />
bellezza di movimento incessante,<br />
armonia chimica di inizio e fine.</p>
<p>Larghi fiumi, imperiosi, distese<br />
sconfinate di blu e verde, gelide<br />
sorgenti di purezza: così è il tuo<br />
aspetto, mutevole e mai chiaro.</p>
<p>Ho visto la tua forza su coste<br />
battute dal vento, come dai la vita<br />
senza pietà la togli, arida e crudele,<br />
e in bocca non rimane che sabbia.</p>
<p>Ma non è arido il tuo tocco, oblio<br />
di respiro, conforto di stanchezza.<br />
Tu sei dentro di me, vivere senza<br />
non posso, vivere è quello che voglio.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Autoritratto &#8211; Terra</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 12:57:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ale260382</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti fotografici]]></category>
		<category><![CDATA[autoritratto]]></category>
		<category><![CDATA[elementi]]></category>
		<category><![CDATA[terra]]></category>

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		<description><![CDATA[Elementi di un autoritratto, quattro elementi che mi compongono, acqua, aria, terra, fuoco. Una serie fotografica di quattro elementi, accompagnata da quattro poesie di quattro quartine&#8230;


Terra, suolo che mi sorregge,
il profumo dei campi arati
di fresco in una calda giornata
di un&#8217;interminabile estate.
Nutrimento di piante, humus
di prati bagnati, distese di verde,
sconfinate, fin oltre l&#8217;orizzonte;
terra che non ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-style:italic;">Elementi di un autoritratto, </span><span style="font-style:italic;">quattro elementi che mi compongono, acqua, aria, terra, fuoco.</span> <span style="font-style:italic;">Una serie fotografica di quattro elementi, accompagnata da quattro poesie di quattro quartine&#8230;<span style="font-style:italic;"><br />
</span></span><br />
<img class="alignnone" style="border: 5px solid black; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/__u6ZkQzyFoA/SL_gwTWZxdI/AAAAAAAAAK4/XiS5PGHc8j4/s320/Scan-080903-0005-small.jpg" border="0" alt="" width="320" height="198" /></p>
<p>Terra, suolo che mi sorregge,<br />
il profumo dei campi arati<br />
di fresco in una calda giornata<br />
di un&#8217;interminabile estate.</p>
<p>Nutrimento di piante, humus<br />
di prati bagnati, distese di verde,<br />
sconfinate, fin oltre l&#8217;orizzonte;<br />
terra che non ha mai fine.</p>
<p>Non invidio gli alberi né i fili d&#8217;erba,<br />
radicati, sicuri, impassibili, fermi:<br />
un prezzo troppo alto richiede<br />
il tuo generoso nutrimento.</p>
<p>Io voglio correre veloce, camminare<br />
a piedi nudi, da un luogo a un altro.<br />
Perchè la mia casa è il mondo intero,<br />
non la terra che tengo tra le mani.</p>
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		<title>Autoritratto &#8211; Fuoco</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 12:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ale260382</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti fotografici]]></category>
		<category><![CDATA[autoritratto]]></category>
		<category><![CDATA[elementi]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>

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		<description><![CDATA[Elementi di un autoritratto, quattro elementi che mi compongono, acqua, aria, terra, fuoco. Una serie fotografica di quattro elementi, accompagnata da quattro poesie di quattro quartine&#8230;

Fuoco, fiamma che brucia dentro,
desiderio informe di vanità vera,
grido di una passione senza fine,
purezza spietata, stupido dolore.
Ho visto fiamme sotto la pioggia,
cuori infuocati nel gelo invernale
stringersi ed amarsi, o soffrire
senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-style:italic;">Elementi di un autoritratto, </span><span style="font-style:italic;">quattro elementi che mi compongono, acqua, aria, terra, fuoco.</span> <span style="font-style:italic;">Una serie fotografica di quattro elementi, accompagnata da quattro poesie di quattro quartine&#8230;</span></p>
<p><img class="alignnone" style="border: 5px solid black; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/__u6ZkQzyFoA/SL6O8Bt9DUI/AAAAAAAAAKU/IWU5kr4xVHQ/s320/Scan-080903-0002-small.jpg" border="0" alt="" width="320" height="200" /></p>
<p>Fuoco, fiamma che brucia dentro,<br />
desiderio informe di vanità vera,<br />
grido di una passione senza fine,<br />
purezza spietata, stupido dolore.</p>
<p>Ho visto fiamme sotto la pioggia,<br />
cuori infuocati nel gelo invernale<br />
stringersi ed amarsi, o soffrire<br />
senza sosta per vivere una vita.</p>
<p>Fuoco, sciocca illusione di potere,<br />
di controllo tra principio e fine;<br />
impossibile equilibrio chimico<br />
di rozze combustioni materiche.</p>
<p>Il mio fuoco brucia, mai si ferma,<br />
nutrito dall&#8217;aria, agitato dal vento<br />
che soffia sulla mia pelle, nuda<br />
testimonianza di una vera vita.</p>
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		<title>24 Maggio 2008, ore 5:30</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 19:47:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ale260382</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>
		<category><![CDATA[alba]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[solitudine]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho scritto questa poesia alcuni mesi fa, con una matita da disegno, alle prime luci dell&#8217;alba. Mi piace la sensazione tattile della grafite che scorre sulla carta. Era un momento particolare, quasi magico, pensavo a una persona; questa è la stesura originale di quella mattina: non l&#8217;ho mai fatta leggere a nessuno, adesso dopo 3 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-style:italic;">Ho scritto questa poesia alcuni mesi fa, con una matita da disegno, alle prime luci dell&#8217;alba. Mi piace la sensazione tattile della grafite che scorre sulla carta. Era un momento particolare, quasi magico, pensavo a una persona; questa è la stesura originale di quella mattina: non l&#8217;ho mai fatta leggere a nessuno, adesso dopo 3 mesi ho deciso di pubblicarla. Vorrei chiarire che io non parlo di un disagio esistenziale, come nella bellissima poesia che cito, quanto piuttosto delle sensazioni di un momento&#8230;</span></p>
<p>24 Maggio 2008, ore 5:30</p>
<p>Sono solo, nessuno intorno a me:<br />
nessuno sulle strade,<br />
nessuno nella mia stanza,<br />
le finestre di fronte sono chiuse.</p>
<p>Che sia questa la vera immagine del mondo?<br />
La luce è già alta, si spengono i lampioni,<br />
ma nessuno esce ancora.<br />
Cosa stanno aspettando ?</p>
<p>Il rumore di un auto per strada<br />
e poi ancora il silenzio.<br />
Forse era solo un sogno,<br />
solo un angelo che non è di questo mondo.</p>
<p>Aumenta la luce, è quasi giorno,<br />
si apre qualche timida finestra,<br />
passano altri angeli, ma il mondo non è ancora vero.<br />
Non è ancora pronto per l&#8217;inganno consueto.</p>
<p>Cosa stanno aspettando? Hanno forse paura?<br />
Forse sono io che ho paura:<br />
paura che nessuno si svegli,<br />
paura che le strade rimangano vuote,<br />
che il mio cuore rimanga vuoto.<br />
Perchè nessuna alba può riempirlo,<br />
soltanto un altro cuore che è lontano da me<br />
e che non sorge tutti i giorni come il sole.<span style="font-style:italic;"><span style="font-style:italic;"><br />
</span></span></p>
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